“Il cielo che si spegne nel mare”: un film contro il bullismo
Mondo REC ha da poco presentato il nuovo film sul bullismo prodotto a Rimini, “Il cielo che si spegne nel mare”. I ragazzi hanno scelto con emozione di dedicare l’opera a Paolo Mendico (il quattordicenne che, solo poche settimane fa, si è tolto la vita per bullismo). Protagonisti del lungometraggio sono un gruppo di giovanissimi attori esordienti, provenienti sia dal territorio Romagnolo, sia da altre regioni d’Italia, affiancati da oltre cinquecento studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado, che durante i mesi di set hanno raggiunto Rimini per partecipare, come figuranti e comparse, alla realizzazione di alcune sequenze.
Nel film, Giorgio e Andrea, fratelli adolescenti, si trasferiscono in Romagna con la propria famiglia, per costruirsi una nuova vita. Alle spalle, nella loro città d’origine, un piccolo paese in provincia di Viterbo, lasciano un passato tormentato dal bullismo e un mistero fitto di cui nessuno trova il coraggio di parlare. Appena inseriti nella nuova scuola, incontrano Derek, poco più grande, vittima a propria volta di un gruppo di coetanei violenti e senza scrupoli, che non tollerano la sua relazione con Giulia, ostacolandola con prevaricazioni quotidiane. Quando un evento, inaspettato e doloroso, mette a dura prova non solo i ragazzi ma anche l’intero tessuto sociale della città, ecco che riaffiorano segreti e terribili verità con cui i due fratelli credevano di non dover più fare i conti…
Il film è stato proiettato al cinema in diverse città Italiane e ha raggiunto oltre 150.000 studenti in occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo. Da marzo sarà disponibile in esclusiva su Dope Plus, il nuovo canale dedicato al cinema indipendente, in onda su Amazon Prime Video.